26 Giugno 2017
immagine di testa


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Gruppo Teatro

Gruppo Teatro

ANTIGONE da Sofocle
LICEO ARTISTICO "F.RUSSOLI" DI PISA & CASCINA

presenta

ANTIGONE

da Sofocle
a cura di prof. Maria Padovan
regia e adattamenti Luigi Ragoni e Elisa Proietti


Biglietti: intero 12 euro; ridotto 7 euro

Il laboratorio teatrale del Liceo Artistico "F. Russoli", curato dalla prof. Maria Padovan, è arrivato al sesto anno consecutivo di vita, con l´ingresso quest´anno di alcuni studenti più giovani in seguito al diploma di alcuni dei partecipanti ´storici´, giunti lo scorso anno alla fine del loro percorso liceale. Il gruppo è perciò in continua evoluzione con interazione tra vecchi e nuovi componenti.
Quest´anno il laboratorio ha lavorato su un grande classico della tragedia greca, Antigone, ovvero il mito della giovane figlia di Edipo e Giocasta che sfida il potere e sacrifica la vita pur di assicurare al corpo del fratello Polinice, caduto combattendo contro la propria patria, Tebe, quella sepoltura che il dispotico re di Tebe, Creonte, non vuol invece concedere.
Come ha annotato Claudio Magris, “per Antigone, quel decreto viola un valore umano - la pietas non solo familiare ma universalmente umana - più alto di ogni norma giuridica” e Antigone riemerge così nei secoli “- e continua ad emergere ancor oggi - ogniqualvolta il conflitto fra dovere e ribellione, legge morale, valori assoluti e responsabilità politica divampa con bruciante violenza e attualità”.

Le locandine; sono elaborazioni grafiche di Marta Lorenzi (5B), con il prezioso supporto di Simonetta Catassi,su disegni eseguiti da Giulia Baroncini, Camilla Colombo e Giulia Serrentino di 4C
TEATRO PROGETTO 2016/17
Il 16 novembre, nella sede del liceo ´Russoli´ di Pisa, sono iniziate le attività del laboratorio teatrale.
Il progetto, a cura della prof. Padovan con l´esperto e attrice Elisa Proietti, è ormai arrivato al sesto anno consecutivo ma i nove ragazzi di quinta dello scorso anno si sono diplomati e sono stati sostituiti da studenti più giovani: il gruppo è perciò in continua evoluzione con interazione tra vecchi e nuovi componenti.
Le attività si svolgono per tre ore il mercoledì pomeriggio e saranno seguite dalla messa in scena di uno spettacolo che si terrà nel ridotto del teatro Verdi di Pisa il 7 aprile 2017.

TEATRO A SCUOLA
Il progetto "Teatro a Scuola" nasce da un´analisi dei bisogni emergenti oggi, sia dalla società nella sua evoluzione storica, sia dalla stessa pratica educativo-didattica del sistema scuola.
La scuola oggi si sente più che mai chiamata a rendere operante il dettato dell´art.3 della Costituzione della Repubblica Italiana dove si afferma la pari dignità sociale di tutti i cittadini e la loro eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Un nuovo modello pedagogico tendente a sviluppare una serie interattiva di competenze e di abilità necessarie per una vera formazione del discente, dovrebbe inglobare strumenti e tecnologie, visuali e multimediali, più consoni alla realtà comunicativa nella quale il discente è immerso.
Il Teatro come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, gestuale, prossemico, prosodico, iconico, musicale, ecc.. in sintesi linguaggio "multilettale", si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione simbolico-semiotica, emotiva, dinamico-relazionale, culturale ed interculturale del discente.
L´idea di teatro didattico non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all´iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà.
Teatro inteso come ogni possibile forma espressiva che tende a rappresentare la realtà e i suoi diversi
linguaggi (poetico, narrativo, musicale, pittorico, corporeo ecc..), la storia, il presente, il passato, il futuro, il sogno, la fantasia, l´immaginazione.
In quest´ottica il teatro diventa strumento pedagogico trasversale a tutti i linguaggi e le discipline curriculari dei modelli scolastici organizzativi.
Fare Teatro a scuola significa realizzare una concreta "metodologia" interdisciplinare che attiva i processi simbolici del discente e potenzia e sviluppa la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione "globale" sia con il pensiero.
Inoltre il teatro, come approccio ermeneutico ai significati testuali, è di aiuto a tutti gli apprendimenti disciplinari.
La poesia, la storia, la letteratura, la fisica, la filosofia, la matematica possono diventare segni e significati teatrali.
Inoltre, il teatro, rispetto alle altre forme artistiche, come il cinema, possiede una sua tipicità che lo distingue.

PROGETTO TEATRO 2015/16
La tempesta spettacolo teatrale organizzato dal gruppo teatro del Liceo russoli
Giovedi 21 aprile, nella sala Titta Ruffo del teatro Verdi di Pisa, è andato in scena uno studio da La Tempesta di William Shakespeare.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare ci sembrava doveroso, come laboratorio teatrale del liceo artistico Russoli, affrontare un’opera del grande drammaturgo inglese.

Abbiamo scelto La Tempesta, ultimo dramma da lui scritto integralmente prima di abbandonare il palcoscenico. Si tratta di un’opera complessa, in cui si mescolano tradimenti, amore, magia, vendetta e perdono, e quindi ha costituito una vera sfida per tutti i ragazzi.

Il gruppo, da me curato e coordinato, infatti, mescola studenti alla quarta esperienza attoriale con altri al primo o secondo approccio al mondo del teatro e ha dimostrato come sia possibile integrare, grazie all’entusiasmo, livelli di competenza così diversi.
Di questo ringrazio in particolare Luigi Ragoni, attore professionista e docente specialistico del laboratorio con Elisa Proietti, tutti e due membri della compagnia Altredestinazioniteatro.

Le 42 ore di lezione del corso, largamente insufficienti per un percorso teatrale completo e e ambizioso e pertanto integrate da molti più incontri, hanno consentito, grazie ad un impegno e una passione che non hanno tenuto conto di orari prestabiliti, di superare difficoltà di ogni genere e di allestire uno spettacolo al meglio delle potenzialità, un piccolo miracolo del quale siamo stati orgogliosi di rendervi partecipi.

Nel ringraziare tutti gli attori alla fine dello spettacolo, come Prospero ho provato un po’ di malinconia per una magia che finisce e in particolare per gli 8 alunni di quinta che l’anno prossimo prenderanno altre destinazioni.

Mi consola il fatto che, come è successo per Emma Pastechi, Matteo Rugani, Miriam Nissim, Carolina Bacci e Marina Meoni, so che a molti di loro verrà nostalgia di questa esperienza e torneranno per darci una mano ad allestire gli spettacoli futuri. Diciamo che ci conto e questo attenua il senso di distacco. Sono invece sicura che per gli altri il percorso continuerà fino alla fine.

Come dicevo, questo spettacolo è pieno di magia e di atmosfere incantate, con la terra che si mescola al mare e al cielo; per questo mi sembra che un irresistibile richiamo, simile alla musica di Ariel, abbia attirato come conseguenza naturale la dedica a Florian, folletto allegro che una melodia misteriosa ha allontanato da noi. Forse era con noi sul palco, accanto ad Ariel o alle altre creature misteriose.

Un particolare ringraziamento va alla preside del Liceo artistico ‘Russoli’, che insieme a me ha voluto fortemente la prosecuzione dell’esperienza laboratoriale, al teatro Verdi per l’indispensabile supporto logistico ma soprattutto ai ragazzi, il cui entusiasmo è stato il vero motore di tutto.
Redatto da Maria Grazia Padovan

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